Ecco il gioco più irritante e divertente del momento: provare per credere!
Io sono arrivato a 2.1, ma ho visto gente arrivare ad 8 metri.
Ecco il gioco più irritante e divertente del momento: provare per credere!
Io sono arrivato a 2.1, ma ho visto gente arrivare ad 8 metri.
Ieri un articolo di puntoinformatico ha reso effervescente più di una persona, finalmente, si diceva, l’interfaccia di minority report è realtà…
…che palle!
Quel film ha ormai 6 anni e da allora sembra che tutti si siano convinti che quella sia l’interfaccia del futuro, mentre le proposte alternative non mancano.
Una delle ultime è il progetto finale di Ian Tihienko, si tratta solamente di un concept, ma il risultato mette ben in luce come le possibilità da esplorare siano ancora molte.
Ecco una parodia di Cooking Mama realizzata dalla Peta in occasione del “giorno del ringraziamento” per sensibilizzare sul trattamento riservato ai Tacchini negli allevamenti.
[via kotaku]
Per chi ancora non si fosse convinto della figaggine di Little Big Planet si guardi il video del livello creato ad su ispirazione di Mirror’s Edge (o meglio della sua beta 2D).
[via LevelSelect]
“Finalmente” anche per chi è costretto davanti ad un pc, è possibile utilizzare questa simpatico software che permette di progettare e realizzare costruzioni con lego.
Si può scegliere se partire da zero, da alcune composizioni base o da alcuni pezzi premontati.

Songbird si appresta a rilasciare una versione ufficiale, per il momento siamo alla release candidate 1, se tutto va per il meglio presto arriverà la prima versione funzionante del player/browser di mozilla!
Le implementazioni di questa versione le potete leggere qui.
La miglior idea preelettorale (già citata qui): palinaspresident.com
La miglior idea durante in attesa dei risultati: isobamapresident

Vedere Obama vincere fa capire quale sia la distanza tra noi e loro. Sì perchè noi non siamo gli stati uniti e una cosa così non può capitare, anzi facciamo fatica anche solo a pensarla.
In 60 anni sono passati da Rosa Parks ad Obama. Ma anche avesse vinto McCain, gli stati uniti avrebbero avuto un presidente outsider, uno non voluto, al margine del partito repubblicano.
Noi?
Noi siamo un paese che è riuscito a riproporre la medesima sfida politica nel 1996 e nel 2006, a destra abbiamo Berlusconi, e vabbè, ma a sinistra? Abbiamo uno come Veltroni che vive convinto di essere la risposta italiana ad un presidente americano morto cinquant’anni fa, e che non ostante sia in politica da praticamente sempre viene vissuto come la “Novità“.
No in Italia niente è possibile.
Alla fine ci siamo arrivati, è martedì 4 Novembre e finalmente gli stati uniti vanno alle urne.
Per seguire le evoluzioni della più imponente campagna elettorale americana, sono a disposizione diversi tool:
- corriere e repubblica hanno fatto il compitino allestendendo delle sezioni sul loro sito senza infamia e senza lode
- molto interessante il servizio di 270towin, segnalato da camillo, e che permette di scorrere i risultati delle passate elezioni
- su lostremote un articolo cerca di riportare i più interessanti servizi disponibili su internet (nbc e cnn su tutti)